Textile. Crippa, Dorazio, Melotti, Munari, Ponti, Sottsass

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  • 10 maggio - 28 giugno 2019

Vernissage giovedì 9 maggio 2019

Nel pieno del moto di ricostruzione che marca gli spiriti dell’Italia del Dopoguerra, l’industria tessile vive un forte rilancio e decide di far capo al fervente mondo artistico. Nascono così delle interessanti e poco note collaborazioni tra arte e design tessile. In mostra vengono presentati svariati progetti e disegni per la stampa su stoffa, realizzati da rinomati artisti italiani in occasione dei concorsi indetti dalle aziende tessili e presentati al pubblico durante le edizioni IX, X e XI de La Triennale di Milano (1951, 1954, 1957).

In parte ispirandosi all’Oriente e ad altre antiche e remote civiltà slave e americane, Gio Ponti, Bruno Munari, Fausto Melotti, Ettore Sottsass, Piero Dorazio e Roberto Crippa, hanno prodotto progetti grafici per tessuti e altri materiali. In Gio Ponti osserviamo il recupero dei colori mediterranei: colori vivi, brillanti, accesi; toni del Sud sapientemente calibrati sull’ampio compasso del razionalismo architettonico degli anni ’50 e ’60. In Munari e Melotti il recupero dell’infanzia è un aspetto centrale: un universo totalmente libero dagli schemi logici e razionali, un mondo lirico ampiamente aperto alla felicità, ai sorrisi di un vivere liberato da gravosi pensieri. In Sottsass e Dorazio osserviamo decorazioni apparentemente più schematiche, più geometriche, che tuttavia sanno sempre trovare una luce lirica e aerea. Così anche in Crippa, ricordi di Malevic e di Kandinskij si aprono felicemente su prospettive e segni più caldamente mediterranei.

La mostra vuole far conoscere nuove sfaccettature di artisti noti, mettendone in evidenza la sperimentazione artistica avvenuta nel campo del tessile, quale testimonianza di un periodo storico di rinascita creativa che è andato a toccare tutti gli ambiti del quotidiano: tessile, architettura e design.

 

 

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